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4 anni senza Giulio               5e57ef554ab3f590123608


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UNIVERSITÀ DI BOLOGNA - SCUOLA SUPERIORE DI STUDI GIURIDICI
DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE - DOTTORATO DI RICERCA IN SCIENZE GIURIDICHE

La più bella del mondo? La Costituzione italiana nel suo 70° anniversario
Ciclo di conferenze magistrali

PROGRAMMA DEFINITIVO AGGIORNATO

26 febbraio 2018, ore 16-18
Il principio di eguaglianza
Prof. Federico Sorrentino, Università “La Sapienza” di Roma

26 marzo 2018, ore 16-18
Costituzione e ordinamenti sopranazionali
Prof. Giuseppe de Vergottini, Emerito dell’Università di Bologna

6 aprile 2018, ore 16-18
I sindacati nella Costituzione
Prof. Luigi Mariucci, Università di Venezia Ca' Foscari
Prof.ssa Mariella Magnani, Università di Pavia

18 aprile 2018, ore 16-18
I principi costituzionali in materia penale
Prof. Francesco Palazzo, Università di Firenze
Prof. Massimo Donini, Università di Modena e Reggio Emilia

4 maggio 2018, ore 16-18
Costituzione e processo penale
Prof. Mario Chiavario, Emerito dell’Università di Torino
Prof. Giulio Illuminati, Università di Bologna

11 maggio 2018, ore 16-18
Il lavoro nella Costituzione
Prof. Oronzo Mazzotta, Università di Pisa
Prof. Giuseppe Ferraro, Università “Federico II” di Napoli

8 giugno 2018, ore 16-18
Costituzione e diritto penale
Prof. Massimo Luciani, Università “La Sapienza” di Roma
Prof. Marcello Gallo, Emerito dell’Università “La Sapienza” di Roma

21 settembre 2018, ore 15-17
Diritto privato e Costituzione
Prof. Nicolò Lipari, emerito dell’Università di Roma La Sapienza

25 settembre 2018, ore 16-18
Tutela del risparmio e Costituzione: storia ed attualità dell'art. 47
Prof. Renzo Costi, Emerito dell'Università di Bologna
Prof. Francesco Vella, Università di Bologna

1 ottobre 2018, ore 17-19
Aula Magna della Scuola, Via Andreatta 4 (già Belmeloro 12), Bologna
Costituzione e autonomie
Prof. Silvio Gambino, Università della Calabria

15 ottobre 2018, ore 17-19
Aula Magna della Scuola, Via Andreatta 4 (già Belmeloro 12), Bologna
Il principio della sovranità popolare
Prof. Tommaso Edoardo Frosini, Università di Napoli

23 ottobre, ore 16-18
Aula Magna della Scuola, Via Andreatta 4 (già Belmeloro 12), Bologna
Autorità amministrative indipendenti e Costituzione
Prof. Ida Angela Nicotra, Università di Catania

24 ottobre 2018, ore 17-19
Aula Magna della Scuola, Via Andreatta 4 (già Belmeloro 12), Bologna
La tutela previdenziale e assistenziale nella Costituzione
Prof. Maurizio Cinelli, Università di Macerata
Prof. Roberto Pessi, Università LUISS Roma

12 novembre 2018, ore 17-19
Sala Armi-Palazzo Malvezzi, Via Zamboni 22, Bologna
Processo civile e Costituzione
Prof. Nicolò Trocker, Università di Firenze

20 novembre 2018, ore 14-16
Sala Armi-Palazzo Malvezzi, Via Zamboni 22, Bologna
Costituzione e identità costituzionale
Prof. Luca Mezzetti, Università di Bologna

21 novembre 2018, ore 17-19
Sala Armi-Palazzo Malvezzi, Via Zamboni 22, Bologna
Costituzione e giustizia costituzionale
Prof. Pasquale Costanzo, Università di Genova
Prof. Roberto Romboli, Università di Pisa
Prof. Antonio Ruggeri, Università di Messina

3 dicembre, ore 17-19
Sala Armi-Palazzo Malvezzi, Via Zamboni 22, Bologna
Costituzione e finanza pubblica
Prof. Adriano Di Pietro, Università di Bologna

5 dicembre 2018, ore 15-17
Aula B Complesso Belmeloro, Via Andreatta 8 (già Belmeloro 14), Bologna
Costituzione e funzione di governo
Prof. Andrea Morrone, Università di Bologna

6 dicembre, ore 15-17
Aula Magna della Scuola, Via Andreatta 4 (già Belmeloro 12), Bologna
Pena e Costituzione
Prof. Emilio Dolcini, Emerito dell’Università Statale di Milano

10 dicembre 2018, ore 17-19
Sala Armi-Palazzo Malvezzi, Via Zamboni 22, Bologna
Costituzione e immigrazione
Prof. Ginevra Cerrina Feroni, Università di Firenze

11 dicembre, ore 15-17
Sala Armi-Palazzo Malvezzi, Via Zamboni 22, Bologna
Culture e società intorno alla Costituzione: l’Italia del secondo dopoguerra
Prof. Marco Cavina, Università di Bologna

FORMAZIONE CONTINUA - EVENTI GRATUITI
Richiesto all’Ordine degli Avvocati di Bologna il riconoscimento di 2 CF per ciascun seminario

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Friday 25 September 2020

 

  

 per Árpád Weisz

Árpád Weisz
Il lungo inverno
La parabola
Le Leggi razziali fasciste
Furono 96 i professori universitari italiani di ruolo identificati come ebrei e sospesi dal servizio a decorrere dal 16 ottobre 1938, secondo il R.D.L. 5.IX.1938, n. 1390, e poi dispensati a decorrere da 14 dicembre 1938, secondo il R.D.L. 15. XI. 1938, n. 1779.[51] Per molti l'espatrio rappresentò l'unica possibilità di proseguire la carriera accademica. Coloro che restarono in Italia dovettero affrontare gli anni drammatici della guerra e dell'Olocausto. In realtà il numero di coloro che furono epurati nel 1938 fu molto più alto: ai professori di ruolo vanno aggiunti gli oltre 200 ricercatori e studiosi ebrei che esercitavano la libera docenza, tra cui specialisti di rilievo internazionale.[55] Furono quindi un totale di oltre 300 i docenti epurati dall'università italiana in seguito all'introduzione delle leggi razziali, senza contare i professori di liceo, gli accademici, gli autori di libri di testo messi all'indice e i tanti giovani laureati e ricercatori, la cui carriera fu stroncata sul nascere.[56] Le perdite furono particolarmente significative nei campi della medicina, delle discipline giuridico-economiche, delle scienze e delle materie umanistiche.[57] 

"Auschwitz è un buco nero nella storia dell'umanità: un buco nero che ha di colpo inghiottito, insieme a milioni di vittime innocenti, secolari conquiste nel campo del diritto, della scienza, del pensiero e dell'arte. Il folle progetto messo in atto con feroce determinazione dai nazisti. Il progetto di sterminare gli ebrei e di cancellare dal nostro continente ogni traccia della loro presenza. In questo stesso giorno ricordiamo anche la vergogna delle leggi razziali, volute dal fascismo in Italia nel 1938". - Sergio Mattarella

"Sopravvivevano i peggiori, cioè i piú adatti; i migliori sono morti tutti. È morto Chajim, orologiaio di Cracovia, ebreo pio, che a dispetto delle difficoltà di linguaggio si era sforzato di capirmi e di farsi capire, e di spiegare a me straniero le regole essenziali di sopravvivenza nei primi giorni cruciali di cattività; è morto Szabó, il taciturno contadino ungherese, che era alto quasi due metri e perciò aveva piú fame di tutti, eppure, finché ebbe forza, non esitò ad aiutare i compagni piú deboli a tirare ed a spingere; e Robert, professore alla Sorbona, che emanava coraggio e fiducia intorno a sé, parlava cinque lingue, si logorava a registrare tutto nella sua memoria prodigiosa, e se avesse vissuto avrebbe risposto ai perché a cui io non so rispondere; ed è morto Baruch, scaricatore del porto di Livorno, subito, il primo giorno, perché aveva risposto a pugni al primo pugno che aveva ricevuto, ed è stato massacrato da tre Kapos coalizzati. Questi, ed altri innumerevoli, sono morti non malgrado il loro valore, ma per il loro valore". - Primo Levi


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