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4 anni senza Giulio               5e57ef554ab3f590123608


Seminario di Diritto commerciale del 24 giugno 2016
La disciplina civilistica dei contratti derivati finanziari
Contributo del prof. FRANCESCO CAPUTO NASSETTI, Università di Ferrara


Seminario di Diritto del lavoro su "Tecnologie di controllo del lavoro" del 22 aprile 2016
Contributi registrati resi disponibili sul sito di: ForumLavoroDigitale
AUDIO 1
AUDIO 2
Non è prevista la redazione e diffusione di atti né di ulteriori materiali audio


Seminario di Procedura penale dell’ 15 aprile 2016
Non punibilità per particolare tenuità del fatto
Contributo del dott. DOMENICO TRUPPA


Seminario di Diritto civile dell’1 aprile 2016 (Danno da vita – danno da morte)
Danno tanatologico e risarcibilità iure hereditatis
Contributo del prof.  MASSIMO FRANZONI


Seminario di Diritto delle procedure concorsuali dell’ 11 marzo 2016
Le nuove forme di gestione delle crisi bancarie nel d.lgs. 180/2015
Contributo del prof. RICCARDO CAMPIONE


Seminario di Procedura penale dell’ 11 marzo 2016
L’interpretazione del principio di ne bis in idem nella giurisprudenza della CGUE e della Corte Edu
Contributo del dott. STEFANO SALA


Corso "Legal English" (gennaio-febbraio 2016)
MODULO 1 - a cura del prof. Giacomo Di Federico (Università di Bologna)
TERMINOLOGY
THE EU INSTITUTIONAL FRAMEWORK
THE EUROPEAN COURT OF JUSTICE
 THE EU COMPETITION LAW
 THE EU INTERNAL MARKET FREE MOVEMENTS OF GOODS

MODULO 2 - a cura del prof. Justin Frosini (Università "L. Bocconi")
INTRODUCTION TO ENGLISH LEGAL TERMINOLOGY


 

Lunedì 10 Agosto 2020

 

  

 per Árpád Weisz

Árpád Weisz
Il lungo inverno
La parabola
Le Leggi razziali fasciste
Furono 96 i professori universitari italiani di ruolo identificati come ebrei e sospesi dal servizio a decorrere dal 16 ottobre 1938, secondo il R.D.L. 5.IX.1938, n. 1390, e poi dispensati a decorrere da 14 dicembre 1938, secondo il R.D.L. 15. XI. 1938, n. 1779.[51] Per molti l'espatrio rappresentò l'unica possibilità di proseguire la carriera accademica. Coloro che restarono in Italia dovettero affrontare gli anni drammatici della guerra e dell'Olocausto. In realtà il numero di coloro che furono epurati nel 1938 fu molto più alto: ai professori di ruolo vanno aggiunti gli oltre 200 ricercatori e studiosi ebrei che esercitavano la libera docenza, tra cui specialisti di rilievo internazionale.[55] Furono quindi un totale di oltre 300 i docenti epurati dall'università italiana in seguito all'introduzione delle leggi razziali, senza contare i professori di liceo, gli accademici, gli autori di libri di testo messi all'indice e i tanti giovani laureati e ricercatori, la cui carriera fu stroncata sul nascere.[56] Le perdite furono particolarmente significative nei campi della medicina, delle discipline giuridico-economiche, delle scienze e delle materie umanistiche.[57] 

"Auschwitz è un buco nero nella storia dell'umanità: un buco nero che ha di colpo inghiottito, insieme a milioni di vittime innocenti, secolari conquiste nel campo del diritto, della scienza, del pensiero e dell'arte. Il folle progetto messo in atto con feroce determinazione dai nazisti. Il progetto di sterminare gli ebrei e di cancellare dal nostro continente ogni traccia della loro presenza. In questo stesso giorno ricordiamo anche la vergogna delle leggi razziali, volute dal fascismo in Italia nel 1938". - Sergio Mattarella

"Sopravvivevano i peggiori, cioè i piú adatti; i migliori sono morti tutti. È morto Chajim, orologiaio di Cracovia, ebreo pio, che a dispetto delle difficoltà di linguaggio si era sforzato di capirmi e di farsi capire, e di spiegare a me straniero le regole essenziali di sopravvivenza nei primi giorni cruciali di cattività; è morto Szabó, il taciturno contadino ungherese, che era alto quasi due metri e perciò aveva piú fame di tutti, eppure, finché ebbe forza, non esitò ad aiutare i compagni piú deboli a tirare ed a spingere; e Robert, professore alla Sorbona, che emanava coraggio e fiducia intorno a sé, parlava cinque lingue, si logorava a registrare tutto nella sua memoria prodigiosa, e se avesse vissuto avrebbe risposto ai perché a cui io non so rispondere; ed è morto Baruch, scaricatore del porto di Livorno, subito, il primo giorno, perché aveva risposto a pugni al primo pugno che aveva ricevuto, ed è stato massacrato da tre Kapos coalizzati. Questi, ed altri innumerevoli, sono morti non malgrado il loro valore, ma per il loro valore". - Primo Levi


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