Null

Open menu

COVID-19 - Proseguire in sicurezza le attività – Le misure dell’Alma Mater

4 anni senza Giulio       5e57ef554ab3f590123608

Archivio attività 2016

25 novembre 2016: Modulo di Diritto civile: L’azione di rivendicazione e l’azione di restituzione
22 aprile 2016 - Seminario di Diritto del lavoro: Tecnologie di controllo de lavoro
marzo - giugno 2016 Modulo di Diritto delle procedure concorsuali
13 maggio 2016: Seminario di Diritto penale: La nuova tutela penale dell'ambiente 1
20 maggio 2016: Seminario di Diritto dell'informazione
11 aprile 2016 - Diritto processuale civile: Le notificazioni in Europa
13 aprile 2016 -Seminario di Diritto civile: Gli illeciti nell'esercizio dell'impresa
8 aprile 2016: Convegno internazionale di studi:Giuseppe de Vergottini costituzionalista e comparatista
7 aprile 2016 - Diritto civile - presentazione del libro: «Law and Commerce in Pre-Industrial Societies»
1 aprile 2016 - Seminario di Diritto Civile: Danno da vita, danno da morte
febbraio-aprile 2016: Modulo di Diritto processuale penale 2016
4 marzo 2016 - Seminario di diritto penale: La riforma del falso in bilancio
4 marzo 2016: Seminario di diritto civile: Questioni rilevanti in tema di impugnativa del testamento olografo
12 febbraio 2016: Convegno di Studi: I diritti della persona e la giustizia civile fra Convenzione europea dei diritti dell'Uomo, Carta europea dei diritti fondamentali e ordinamento italiano
5 febbraio 2016: Seminario di Diritto penale: La riforma dei reati tributari
26-27 gennaio 2016 - Convegno internazionale di studi: Il metodo nella giustizia costituzionale comparata
22 gennaio 2016 - Seminario di diritto processuale civile: Giurisdizione, riconoscimento ed esecuzione delle sentenze straniere
gennaio-febbraio 2016 - Corso Legal English
Giovedì 21 Gennaio 2021

 

  

 per Árpád Weisz

Árpád Weisz
Il lungo inverno
La parabola
Le Leggi razziali fasciste
Furono 96 i professori universitari italiani di ruolo identificati come ebrei e sospesi dal servizio a decorrere dal 16 ottobre 1938, secondo il R.D.L. 5.IX.1938, n. 1390, e poi dispensati a decorrere da 14 dicembre 1938, secondo il R.D.L. 15. XI. 1938, n. 1779.[51] Per molti l'espatrio rappresentò l'unica possibilità di proseguire la carriera accademica. Coloro che restarono in Italia dovettero affrontare gli anni drammatici della guerra e dell'Olocausto. In realtà il numero di coloro che furono epurati nel 1938 fu molto più alto: ai professori di ruolo vanno aggiunti gli oltre 200 ricercatori e studiosi ebrei che esercitavano la libera docenza, tra cui specialisti di rilievo internazionale.[55] Furono quindi un totale di oltre 300 i docenti epurati dall'università italiana in seguito all'introduzione delle leggi razziali, senza contare i professori di liceo, gli accademici, gli autori di libri di testo messi all'indice e i tanti giovani laureati e ricercatori, la cui carriera fu stroncata sul nascere.[56] Le perdite furono particolarmente significative nei campi della medicina, delle discipline giuridico-economiche, delle scienze e delle materie umanistiche.[57] 

"Auschwitz è un buco nero nella storia dell'umanità: un buco nero che ha di colpo inghiottito, insieme a milioni di vittime innocenti, secolari conquiste nel campo del diritto, della scienza, del pensiero e dell'arte. Il folle progetto messo in atto con feroce determinazione dai nazisti. Il progetto di sterminare gli ebrei e di cancellare dal nostro continente ogni traccia della loro presenza. In questo stesso giorno ricordiamo anche la vergogna delle leggi razziali, volute dal fascismo in Italia nel 1938". - Sergio Mattarella

"Sopravvivevano i peggiori, cioè i piú adatti; i migliori sono morti tutti. È morto Chajim, orologiaio di Cracovia, ebreo pio, che a dispetto delle difficoltà di linguaggio si era sforzato di capirmi e di farsi capire, e di spiegare a me straniero le regole essenziali di sopravvivenza nei primi giorni cruciali di cattività; è morto Szabó, il taciturno contadino ungherese, che era alto quasi due metri e perciò aveva piú fame di tutti, eppure, finché ebbe forza, non esitò ad aiutare i compagni piú deboli a tirare ed a spingere; e Robert, professore alla Sorbona, che emanava coraggio e fiducia intorno a sé, parlava cinque lingue, si logorava a registrare tutto nella sua memoria prodigiosa, e se avesse vissuto avrebbe risposto ai perché a cui io non so rispondere; ed è morto Baruch, scaricatore del porto di Livorno, subito, il primo giorno, perché aveva risposto a pugni al primo pugno che aveva ricevuto, ed è stato massacrato da tre Kapos coalizzati. Questi, ed altri innumerevoli, sono morti non malgrado il loro valore, ma per il loro valore". - Primo Levi


Questo sito non usa cookies di profilazione. Vengono utilizzati cookies tecnici necessari al funzionamento. I dati raccolti sono relativi a: pagine visitate, numero di accessi, tempo di permanenza, ecc., ma nessun dato che possa identificare l’utente. I cookies di sessione, essenziali per associare una funzionalità ad una richiesta, nonché per fini di sicurezza, non contengono dati personali e durano per la sola sessione in corso. Il sito non fa uso di functionality cookies, ad eccezione di quello necessario al funzionamento di questo avviso (la sua durata è impostata a 30 giorni). Sia per i session che per i functionality cookies, non  è richiesta espressione di consenso. INFO PRIVACY