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COVID-19 - Proseguire in sicurezza le attività – Le misure dell’Alma Mater

4 anni senza Giulio       5e57ef554ab3f590123608

Archivio dei materiali didattici 2018


Formazione continua
Eventi a pagamento

Curriculum di Diritto e processo del lavoro
SEMINARIO 7 - 28 settembre 2018
MATERIALI DIDATTICI

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Formazione continua
MATERIALI DIDATTICI
Modulo di Diritto dell'immigrazione
6 luglio - Seminario 5

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Formazione continua
Eventi a pagamento

Curriculum di Diritto e processo del lavoro
SEMINARIO 5 - 18 giugno 2018
MATERIALI DIDATTICI

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Formazione continua
MATERIALI DIDATTICI
Seminario di Diritto penale
29 ottobre 2018

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Formazione continua
MATERIALI DIDATTICI

Diritto e procedura civile
14 maggio 2018

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Formazione continua
MATERIALI DIDATTICI

Seminario di Diritto del lavoro - 16 aprile 2018
"Reddito di base: realtà o utopia?"

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Formazione continua
MATERIALI DIDATTICI

Curriculum lavoro - seminario 2 - 23 marzo 2018
"Il lavoro nelle società cooperative"

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Formazione continua
MATERIALI DIDATTICI

Diritto commerciale - 9 marzo 2018
"Fra profit e no-profit: le società benefit"

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Formazione continua
MATERIALI DIDATTICI

Curriculum Lavoro - Seminario 9
14 dicembre 2018
Procedure concorsuali e rapporto di lavoro

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Formazione continua
MATERIALI DIDATTICI

Curriculum Lavoro - Seminario 1 - 23 febbraio 2018
"Il lavoro agile"

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Sunday 29 November 2020

 

  

 per Árpád Weisz

Árpád Weisz
Il lungo inverno
La parabola
Le Leggi razziali fasciste
Furono 96 i professori universitari italiani di ruolo identificati come ebrei e sospesi dal servizio a decorrere dal 16 ottobre 1938, secondo il R.D.L. 5.IX.1938, n. 1390, e poi dispensati a decorrere da 14 dicembre 1938, secondo il R.D.L. 15. XI. 1938, n. 1779.[51] Per molti l'espatrio rappresentò l'unica possibilità di proseguire la carriera accademica. Coloro che restarono in Italia dovettero affrontare gli anni drammatici della guerra e dell'Olocausto. In realtà il numero di coloro che furono epurati nel 1938 fu molto più alto: ai professori di ruolo vanno aggiunti gli oltre 200 ricercatori e studiosi ebrei che esercitavano la libera docenza, tra cui specialisti di rilievo internazionale.[55] Furono quindi un totale di oltre 300 i docenti epurati dall'università italiana in seguito all'introduzione delle leggi razziali, senza contare i professori di liceo, gli accademici, gli autori di libri di testo messi all'indice e i tanti giovani laureati e ricercatori, la cui carriera fu stroncata sul nascere.[56] Le perdite furono particolarmente significative nei campi della medicina, delle discipline giuridico-economiche, delle scienze e delle materie umanistiche.[57] 

"Auschwitz è un buco nero nella storia dell'umanità: un buco nero che ha di colpo inghiottito, insieme a milioni di vittime innocenti, secolari conquiste nel campo del diritto, della scienza, del pensiero e dell'arte. Il folle progetto messo in atto con feroce determinazione dai nazisti. Il progetto di sterminare gli ebrei e di cancellare dal nostro continente ogni traccia della loro presenza. In questo stesso giorno ricordiamo anche la vergogna delle leggi razziali, volute dal fascismo in Italia nel 1938". - Sergio Mattarella

"Sopravvivevano i peggiori, cioè i piú adatti; i migliori sono morti tutti. È morto Chajim, orologiaio di Cracovia, ebreo pio, che a dispetto delle difficoltà di linguaggio si era sforzato di capirmi e di farsi capire, e di spiegare a me straniero le regole essenziali di sopravvivenza nei primi giorni cruciali di cattività; è morto Szabó, il taciturno contadino ungherese, che era alto quasi due metri e perciò aveva piú fame di tutti, eppure, finché ebbe forza, non esitò ad aiutare i compagni piú deboli a tirare ed a spingere; e Robert, professore alla Sorbona, che emanava coraggio e fiducia intorno a sé, parlava cinque lingue, si logorava a registrare tutto nella sua memoria prodigiosa, e se avesse vissuto avrebbe risposto ai perché a cui io non so rispondere; ed è morto Baruch, scaricatore del porto di Livorno, subito, il primo giorno, perché aveva risposto a pugni al primo pugno che aveva ricevuto, ed è stato massacrato da tre Kapos coalizzati. Questi, ed altri innumerevoli, sono morti non malgrado il loro valore, ma per il loro valore". - Primo Levi


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