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4 anni senza Giulio               5e57ef554ab3f590123608


FORM DI ISCRIZIONE ON LINE


SCUOLA SUPERIORE DI STUDI GIURIDICI
SSM - STRUTTURA DIDATTICA TERRITORIALE DI BOLOGNA
AGER - ASSOCIAZIONE AVVOCATI GIUSLAVORISTI DELL’EMILIA ROMAGNA

CURRICULUM DI DIRITTO E PROCESSO DEL LAVORO 2018

SEMINARIO 2: 23 MARZO 2018, ORE 15.00-18.00 - AULA MAGNA DELLA SCUOLA - VIA BELMELORO 12
IL LAVORO NELLE SOCIETÀ COOPERATIVE
PROF. ALBERTO PIZZOFERRATO, UNIVERSITÀ DI BOLOGNA
CONS. ROBERTO RIVERSO, CORTE DI CASSAZIONE
AVV. SERGIO CILIEGI, FORO DI BOLOGNA

ACCREDITATO DAL CONSIGLIO DELL'ORDINE DEGLI AVVOCATI DI BOLOGNA: 3 CREDITI FORMATIVI

NUOVE QUOTE DI ISCRIZIONE
(l’importo è esente IVA ex art. 10 comma 20 DPR 633/1972)

ISCRIZIONE SINGOLO SEMINARIO
Iscrizione ordinaria: 50€
Iscrizione Socio AGER 20€
Iscrizione ordinaria per Studio associato o con più componenti 100€
Iscrizione ordinaria per Studio associato o con più componenti Soci AGER 40€

ISCRIZIONE INTERO CICLO
Iscrizione ordinaria: 400€
Iscrizione Socio AGER 160€
Iscrizione ordinaria per Studio associato o con più componenti 800€
Iscrizione ordinaria per Studio associato o con più componenti Soci AGER 320€

NUOVA PROCEDURA DI ISCRIZIONE
Da quest'anno le iscrizioni dovranno essere effettuate on line utilizzando questo FORM DI ISCRIZIONE ON LINE
compilato in base alle opzioni d’interesse e allegando alla richiesta l’attestazione di versamento della quota di iscrizione prevista.

MODALITÀ DI PAGAMENTO
Il versamento della quota di iscrizione va effettuato sulle seguenti coordinate bancarie:
IBAN: IT 04 E 02008 02457 000103553077
Unicredit Banca, Agenzia di Piazza Aldrovandi, Bologna
intestato a “Scuola Superiore di Studi Giuridici – Alma Mater Studiorum” Con causale: SSSG CURLAV18
Il pagamento potrà essere effettuato in qualsiasi filiale UNICREDIT senza costi aggiuntivi.
A fronte del pagamento sarà emessa regolare fattura.

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Friday 25 September 2020

 

  

 per Árpád Weisz

Árpád Weisz
Il lungo inverno
La parabola
Le Leggi razziali fasciste
Furono 96 i professori universitari italiani di ruolo identificati come ebrei e sospesi dal servizio a decorrere dal 16 ottobre 1938, secondo il R.D.L. 5.IX.1938, n. 1390, e poi dispensati a decorrere da 14 dicembre 1938, secondo il R.D.L. 15. XI. 1938, n. 1779.[51] Per molti l'espatrio rappresentò l'unica possibilità di proseguire la carriera accademica. Coloro che restarono in Italia dovettero affrontare gli anni drammatici della guerra e dell'Olocausto. In realtà il numero di coloro che furono epurati nel 1938 fu molto più alto: ai professori di ruolo vanno aggiunti gli oltre 200 ricercatori e studiosi ebrei che esercitavano la libera docenza, tra cui specialisti di rilievo internazionale.[55] Furono quindi un totale di oltre 300 i docenti epurati dall'università italiana in seguito all'introduzione delle leggi razziali, senza contare i professori di liceo, gli accademici, gli autori di libri di testo messi all'indice e i tanti giovani laureati e ricercatori, la cui carriera fu stroncata sul nascere.[56] Le perdite furono particolarmente significative nei campi della medicina, delle discipline giuridico-economiche, delle scienze e delle materie umanistiche.[57] 

"Auschwitz è un buco nero nella storia dell'umanità: un buco nero che ha di colpo inghiottito, insieme a milioni di vittime innocenti, secolari conquiste nel campo del diritto, della scienza, del pensiero e dell'arte. Il folle progetto messo in atto con feroce determinazione dai nazisti. Il progetto di sterminare gli ebrei e di cancellare dal nostro continente ogni traccia della loro presenza. In questo stesso giorno ricordiamo anche la vergogna delle leggi razziali, volute dal fascismo in Italia nel 1938". - Sergio Mattarella

"Sopravvivevano i peggiori, cioè i piú adatti; i migliori sono morti tutti. È morto Chajim, orologiaio di Cracovia, ebreo pio, che a dispetto delle difficoltà di linguaggio si era sforzato di capirmi e di farsi capire, e di spiegare a me straniero le regole essenziali di sopravvivenza nei primi giorni cruciali di cattività; è morto Szabó, il taciturno contadino ungherese, che era alto quasi due metri e perciò aveva piú fame di tutti, eppure, finché ebbe forza, non esitò ad aiutare i compagni piú deboli a tirare ed a spingere; e Robert, professore alla Sorbona, che emanava coraggio e fiducia intorno a sé, parlava cinque lingue, si logorava a registrare tutto nella sua memoria prodigiosa, e se avesse vissuto avrebbe risposto ai perché a cui io non so rispondere; ed è morto Baruch, scaricatore del porto di Livorno, subito, il primo giorno, perché aveva risposto a pugni al primo pugno che aveva ricevuto, ed è stato massacrato da tre Kapos coalizzati. Questi, ed altri innumerevoli, sono morti non malgrado il loro valore, ma per il loro valore". - Primo Levi


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