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4 anni senza Giulio               5e57ef554ab3f590123608

FORMAZIONE CONTINUA - SEMINARI A PAGAMENTO
CURRICULUM DI DIRITTO DELL’IMMIGRAZIONE
Seminari accreditati dall'Ordine degli Avvocati di Bologna e dall'Ordine degli Assistenti Sociali dell'Emilia Romagna
ISCRIZIONI AGEVOLATE RISERVATE AGLI STUDENTI UNIVERSITARI

SEMINARIO 3 - Venerdì 16 giugno 2017 - Aula Magna, via Belmeloro 12, Bologna

ore 10 - 13 - Profili penali sostanziali e processuali del fenomeno migratorio
PROF. FRANCESCA CURI - PROF. ELENA VALENTINI - AVV. FRANCESCA CANCELLARO: I provvedimenti restrittivi della libertà personale dello straniero irregolare sul territorio italiano (il trattenimento presso i C.I.E, il respingimento alla frontiera (immediato e differito), le forme di detenzione extra ordinem, i respingimenti in alto mare

ore 14.30- 17.30 - L’immigrazione nella criminologia
PROF. DARIO MELOSSI: Criminalità e immigrazione
PROF. ALVISE SBRACCIA: I migranti detenuti: specificità dei processi di criminalizzazione e incidenza sugli assetti normativi e organizzativi del penitenziario.

 


ACCREDITATO DAL CONSIGLIO DELL’ORDINE DEGLI AVVOCATI DI BOLOGNA [6 CF per ciascun seminario] DELIBERA

ACCREDITATO DALL’ORDINE DEGLI ASSISTENTI SOCIALI DELL'EMILIA ROMAGNA [6 CF per ciascun seminario]


 

Tuesday 27 October 2020

 

  

 per Árpád Weisz

Árpád Weisz
Il lungo inverno
La parabola
Le Leggi razziali fasciste
Furono 96 i professori universitari italiani di ruolo identificati come ebrei e sospesi dal servizio a decorrere dal 16 ottobre 1938, secondo il R.D.L. 5.IX.1938, n. 1390, e poi dispensati a decorrere da 14 dicembre 1938, secondo il R.D.L. 15. XI. 1938, n. 1779.[51] Per molti l'espatrio rappresentò l'unica possibilità di proseguire la carriera accademica. Coloro che restarono in Italia dovettero affrontare gli anni drammatici della guerra e dell'Olocausto. In realtà il numero di coloro che furono epurati nel 1938 fu molto più alto: ai professori di ruolo vanno aggiunti gli oltre 200 ricercatori e studiosi ebrei che esercitavano la libera docenza, tra cui specialisti di rilievo internazionale.[55] Furono quindi un totale di oltre 300 i docenti epurati dall'università italiana in seguito all'introduzione delle leggi razziali, senza contare i professori di liceo, gli accademici, gli autori di libri di testo messi all'indice e i tanti giovani laureati e ricercatori, la cui carriera fu stroncata sul nascere.[56] Le perdite furono particolarmente significative nei campi della medicina, delle discipline giuridico-economiche, delle scienze e delle materie umanistiche.[57] 

"Auschwitz è un buco nero nella storia dell'umanità: un buco nero che ha di colpo inghiottito, insieme a milioni di vittime innocenti, secolari conquiste nel campo del diritto, della scienza, del pensiero e dell'arte. Il folle progetto messo in atto con feroce determinazione dai nazisti. Il progetto di sterminare gli ebrei e di cancellare dal nostro continente ogni traccia della loro presenza. In questo stesso giorno ricordiamo anche la vergogna delle leggi razziali, volute dal fascismo in Italia nel 1938". - Sergio Mattarella

"Sopravvivevano i peggiori, cioè i piú adatti; i migliori sono morti tutti. È morto Chajim, orologiaio di Cracovia, ebreo pio, che a dispetto delle difficoltà di linguaggio si era sforzato di capirmi e di farsi capire, e di spiegare a me straniero le regole essenziali di sopravvivenza nei primi giorni cruciali di cattività; è morto Szabó, il taciturno contadino ungherese, che era alto quasi due metri e perciò aveva piú fame di tutti, eppure, finché ebbe forza, non esitò ad aiutare i compagni piú deboli a tirare ed a spingere; e Robert, professore alla Sorbona, che emanava coraggio e fiducia intorno a sé, parlava cinque lingue, si logorava a registrare tutto nella sua memoria prodigiosa, e se avesse vissuto avrebbe risposto ai perché a cui io non so rispondere; ed è morto Baruch, scaricatore del porto di Livorno, subito, il primo giorno, perché aveva risposto a pugni al primo pugno che aveva ricevuto, ed è stato massacrato da tre Kapos coalizzati. Questi, ed altri innumerevoli, sono morti non malgrado il loro valore, ma per il loro valore". - Primo Levi


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