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A cura della SPISA - Scuola di Specializzazione in Studi sull'Amministrazione Pubblica

La nuova disciplina sui contratti pubblici e la lotta alla corruzione alla luce del decreto correttivo e delle linee guida ANAC

Il 6 giugno inizia il corso a numero chiuso "La nuova disciplina sui contratti pubblici e la lotta alla corruzione alla luce del decreto correttivo e delle linee guida ANAC"

Gli argomenti trattati e gli obiettivi formativi
Il corso ha l’obiettivo primario di sviluppare in una prospettiva duplice e coordinata le tematiche e le criticità principali relative alla materia dei contratti pubblici e alla materia della prevenzione e contrasto della corruzione. Sebbene sul piano formale attengano ad impianti normativi distinti, dette materie appaiono oggi, sul piano applicativo, come due componenti essenziali di un’unica disciplina organica, tale essendo la portata degli elementi di connessione che esse presentano.

Sia in una prospettiva multidisciplinare che di coordinamento con i distinti ordinamenti nazionale, europeo ed internazionale, il percorso formativo proposto integra le principali tematiche giuridiche di natura amministrativa con i rilevanti profili costituzionalistici e penalistici, senza trascurare la dimensione internazionale e europea.

Responsabili scientifici
Prof. Franco Mastragostino, Professore Ordinario di Diritto Amministrativo dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna.

Prof. Luca Mezzetti, Professore Ordinario di Diritto costituzionale dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna.

Articolazione del corso
Il corso si svolge il martedì pomeriggio, dalle ore 14:00 alle ore 18:00, e il mercoledì mattina, dalle ore 9:00 alle ore 13:00 a dal 6 giugno al 5 luglio.

Iscrizione
Il corso è rivolto sia a chi è già inserito nella Pubblica Amministrazione, in società pubbliche o private e in studi legali, che intendono accrescere le proprie competenze in materia, sia a laureati che intendano inserirsi in tali contesti lavorativi.

Per essere ammessi al corso è necessario il possesso di un titolo di laurea.
Le domande possono essere accolte, nel limite della capienza dell’aula e in ordine di data del perfezionamento dell’iscrizione, entro il 4 giugno 2017. Il corso sarà attivato al raggiungimento del numero minimo di 30 iscritti.

Il costo di iscrizione è di 500,00 € esente da IVA ex art. 10 comma 20 D.P.R. 633/1972.

TUTTE LE INFORMAZIONI SUL SITO DELLA SPISA

PROGRAMMA IN PDF


Monday 25 May 2020

 

  

 per Árpád Weisz

Árpád Weisz
Il lungo inverno
La parabola
Le Leggi razziali fasciste
Furono 96 i professori universitari italiani di ruolo identificati come ebrei e sospesi dal servizio a decorrere dal 16 ottobre 1938, secondo il R.D.L. 5.IX.1938, n. 1390, e poi dispensati a decorrere da 14 dicembre 1938, secondo il R.D.L. 15. XI. 1938, n. 1779.[51] Per molti l'espatrio rappresentò l'unica possibilità di proseguire la carriera accademica. Coloro che restarono in Italia dovettero affrontare gli anni drammatici della guerra e dell'Olocausto. In realtà il numero di coloro che furono epurati nel 1938 fu molto più alto: ai professori di ruolo vanno aggiunti gli oltre 200 ricercatori e studiosi ebrei che esercitavano la libera docenza, tra cui specialisti di rilievo internazionale.[55] Furono quindi un totale di oltre 300 i docenti epurati dall'università italiana in seguito all'introduzione delle leggi razziali, senza contare i professori di liceo, gli accademici, gli autori di libri di testo messi all'indice e i tanti giovani laureati e ricercatori, la cui carriera fu stroncata sul nascere.[56] Le perdite furono particolarmente significative nei campi della medicina, delle discipline giuridico-economiche, delle scienze e delle materie umanistiche.[57] 

"Auschwitz è un buco nero nella storia dell'umanità: un buco nero che ha di colpo inghiottito, insieme a milioni di vittime innocenti, secolari conquiste nel campo del diritto, della scienza, del pensiero e dell'arte. Il folle progetto messo in atto con feroce determinazione dai nazisti. Il progetto di sterminare gli ebrei e di cancellare dal nostro continente ogni traccia della loro presenza. In questo stesso giorno ricordiamo anche la vergogna delle leggi razziali, volute dal fascismo in Italia nel 1938". - Sergio Mattarella

"Sopravvivevano i peggiori, cioè i piú adatti; i migliori sono morti tutti. È morto Chajim, orologiaio di Cracovia, ebreo pio, che a dispetto delle difficoltà di linguaggio si era sforzato di capirmi e di farsi capire, e di spiegare a me straniero le regole essenziali di sopravvivenza nei primi giorni cruciali di cattività; è morto Szabó, il taciturno contadino ungherese, che era alto quasi due metri e perciò aveva piú fame di tutti, eppure, finché ebbe forza, non esitò ad aiutare i compagni piú deboli a tirare ed a spingere; e Robert, professore alla Sorbona, che emanava coraggio e fiducia intorno a sé, parlava cinque lingue, si logorava a registrare tutto nella sua memoria prodigiosa, e se avesse vissuto avrebbe risposto ai perché a cui io non so rispondere; ed è morto Baruch, scaricatore del porto di Livorno, subito, il primo giorno, perché aveva risposto a pugni al primo pugno che aveva ricevuto, ed è stato massacrato da tre Kapos coalizzati. Questi, ed altri innumerevoli, sono morti non malgrado il loro valore, ma per il loro valore". - Primo Levi


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